Lavori in campagna del mese di febbraio

trattore

Oggi condivideremo con voi i lavori fatti in campagna durante il mese appena trascorso.

Il mese di Febbraio è stato molto asciutto, ad esclusione dell’ultima settimana. Abbiamo provveduto ad arare le camere, così chiamiamo noi le risaie, le quali avevano bisogno di essere livellate.

Lo abbiamo fatto con la livella trainata che si avvale della tecnologia laser, la quale ci permette di creare un piano perfetto in tutta la camera, gestendo meglio l’acqua : quando vorremo far emergere la piantina del riso, metteremo 2cm di acqua ed avremo esattamente 2cm d’acqua su tutta la camera. Man mano che la piantina crescerà, aumenteremo l’acqua ed avremo l’acqua costante in tutta la camera.

 

Abbiamo anche provveduto a spianare e livellare tutte le camere che si erano dissestate con il tempo. Non appena il terreno sarà asciutto, cominceremo a ricostruire gli argini delle camere, anch’essi fondamentali per mantenere l’acqua, dal momento in cui topini, bisce ed il clima stesso, provocando delle erosioni nel terreno, ne hanno danneggiato le pareti.

argini

Argine della risaia per contenere le perdite d’acqua 

Per questo, l’operazione di ricostruzione degli argini va fatta annualmente, pressandoli in modo da contenere l’acqua per tutto l’anno.

Quest’anno tutta la risicoltura e l’agricoltura in generale è molto preoccupata per la carenza d’acqua preannunciata. Noi preleviamo l’acqua dal ghiacciaio della Val D’Aosta che alimenta la  Dora Baltea ed a sua volta il Po, a Chivasso c’è l’imboccatura del Canale Cavour.

Il ghiacciaio è importante perchè ci darà acqua da luglio in poi, mentre il Lago Maggiore, anch’esso dal livello molto basso attualmente, va ad alimentare il Canale Regina Elena. Abbiamo così già adottato degli accorgimenti tecnici presso la nostra campagna, per evitare di sprecare la poca acqua che avremo a disposizione.

In risaia presteremo particolare attenzione alla fase della pesta, per impermeabilizzare i terreni, molto ghiaiosi. Allaghiamo i terreni arati e pestiamo il terreno nell’acqua creando fango, la cui acqua torpida depositata diventerà impermeabile.

Per quanto riguarda invece il mais, i campi saranno fresati molto più finemente e li attraverseremo tra una fila e l’altra schiacciando la terra con le gomme del trattore per compattarla, in maniera tale che quando a maggio ci sarà la prima irrigazione, l’acqua troverà il terreno compattato e riuscirà a precorrere l’intera lunghezza del campo.

Emiliano Artusi – risicoltore

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